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Palazzo Briganti è un'emergenza di rilievo
nel modesto tessuto edilizio di Vietri di Potenza; anche se l'edificio nasce da
un intervento unitario nella prima metà del '700 i tipi di muratura
testimoniano delle preesistenze rileggibili nella tessitura dei setti murari.
Probabilmente l'insediamento originario era una fortificazione che nasceva
al bordo della città come baluardo di difesa. Con certezza l'intervento
del '700 recupera le preesistenze e le riaccorpa in palazzo nobiliare destinato
a residenza. L'epigrafe del concio di chiave del portale dell'ingresso
principale su Via Grassi Belli porta la data del 1744. La parte dell'edificio
su Via Grassi Belli è disimpegnato da una corte a cielo aperto. Da qui
mediante una scala si accede ai piani superiori; il soffitto dell'ultimo piano
del vano scalo è affrescato con uno stemma triapartito, probabilmente
della stessa famiglia Briganti. La partitura dei prospetti è a fasce
di intonaco lisciato sia nel senso orizzontale che verticale con specchiature
di intonaco a ringrosso. Gli elementi architettonici di facciata sono di
modesto valore a comunque integri e senza alcuna manomissione. Lo stato
generale dell'edificio è in degrado sia per la trascurata manutenzione
sia per la maggior parte dei vani inabitati. Al paino terra sono sistemate due
famiglie mentre ai piani superiori una parte del palazzo è
periodicamente abitato dai proprietari. Lo stato delle strutture murarie
esterne in generale è buono così pure il cornicione del tetto in
laterizio eseguito a ramonella. |
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