Essa è ubicata nel centro storico del Paese e precisamente ha la sua facciata principale su Piazza Giradelli e il suo fianco più lungo su Via Roma comprendente il campanile e un tunnel che porta all'ingresso secondario.

La tipologia strutturale costituita da muri, archi e volte in pietre è individuabile in tre navate lunghe 18 metri e larghe metri 9 la centrale, metri 4,70 e metri 6 rispettivamente la sinistra e la destra.
A delimitare la navata centrale da quelle laterali nel senso longitudinale vi sono 3 campate di archi a tutto sesto di luce m. 4,50 e altezza in chiave m. 5,50; le navate laterali sono entrambe divise trasversalmente da due archi sempre a tutto sesto della luce m. 3,55 per quelli della navata sinistra e di m. 4,85 per quelli della navata destra, mentre le altezze in chiave sono di m. 5,50 per tutti..
La navata centrale termina con un grosso arco a tutto sesto della luce m. 6,80 e dell'altezza in chiave di m. 11,00 oltre il quale si trova l'altare, posto su una piccola gradinata in marmo, e il Chorus. Le due navate laterali vengono così a dividersi entrambe in tre ambienti quasi quadrati e coperti da volte a vela con altezza al centro di m. 6,50; la navata centrale più alta è coperta da una volta semplice che ha nel suo culmine un'altezza di m. 11,60.

Tutte le coperture della Chiesa, a falde, sono in legno, con manto di embrici di argilla a doppio strato. In fondo alla navata laterale sinistra si trova l'accesso del campanile, anche esso in muratura, di dimensioni esterne in pianta di m. 5,10 x 2,90 e di altezza massima m. 11,70. Su parte della navata laterale destra, si trova la canonica, costruita in un'epoca successiva a quella della Chiesa; essa ha struttura in muratura, solario in ferro per il sottotetto e in legno per la copertura.
All'interno su tutti i muri vi sono dipinti a tempera per la tecnica da "manichino" raffiguranti figure di Vescovi, l'Ultima Cena, le gesta di San Nicolò a cui è dedicata la Chiesa, le scene della vita di Cristo sulla navata sinistra, tutti del XIX secolo.

La "Cronista conzana" riporta che nel 1691 nella Chiesa Madre sono riposte le reliquie di S. Anselmo martire che Giovanni De Sangro, Duca di Vietri, ha donato al Paese il 25 Aprile del 1616. Sulla facciata anteriore, sempre dipinta a tempera, sono presenti lapidi, colonne, mondanature e lesene.